• Solitamente, gli esperti definiscono “infertilità”, l’incapacità raggiungere una gravidanza dopo almeno un anno di tentativi.
  • Le donne che rimangono incinte, ma soffrono una serie di aborti, vengono definite infertili.
  • L’uomo si definisce infertile quando i risultati dell’analisi del seme dimostrano livelli di conta spermatica, motilità (movimento in avanti), morfologia (forma) e altri parametri importanti al di sotto della soglia minima indicata dall’OMS.

La gravidanza è il risultato di una complessa catena di eventi. Per rimanere incinta:

  • Una delle ovaie della donna deve rilasciare un ovulo (ovulazione).
  • L’ovulo deve attraversare una tuba di Falloppio e penetrare nell’utero (ventre).
  • Uno spermatozoo maschile deve raggiungere -e fecondare- l’ovulo durante il suo percorso.
  • L’ovulo fecondato deve impiantarsi all’interno dell’utero.

L’infertilità può essere il risultato di innumerevoli disturbi che interferiscono con una delle fasi descritte.

Quanto tempo di vuole per concepire in modo naturale?

Siamo tutti diversi. Alcune coppie raggiungono presto la gravidanza, mentre per altri ci vuole di più. In linea generale, se una coppia sta cercando di avere un bambino da circa 12 mesi senza riuscirci, è consigliabile rivolgersi a uno specialista in fertilità. Questo consiglio è valido per coppie che hanno rapporti sessuali non protetti circa tre volte a settimana e hanno meno di 35 anni. Le coppie formate da soggetti con più di 35 anni possono contattare uno specialista dopo sei mesi di tentativi, visto che la fertilità diminuisce sensibilmente a partire dal 35 anni e prima si ricorre all’aiuto professionale, più sono le probabilità di identificare e risolvere eventuali problemi. Per le donne è importante rivolgersi a un esperto in fertilità specialmente se soffrono di malattie infiammatorie pelviche, endometriosi, fibrosi, sindrome dell’ovaio policistico o diabete. Inoltre, è consigliabile il consulto con personale specializzato anche per soggetti con una storia di disturbi della tiroide, mestruazioni irregolari o cancro. In questi casi è preferibile non lasciar passare troppo tempo e consultare un esperto dopo sei mesi di tentativi. Gli uomini che soffrono di disfunzione erettile possono rivolgersi al proprio medico ed è sempre una buona idea richiedere un’analisi del liquido seminale per identificare eventuali anomalie. In molti casi è possibile curare questi disturbi e aumentare la fertilità della coppia. Uno specialista in fertilità potrà comunque assistervi in tutto ciò che concerne l’aspetto sanitario proponendovi esami per stabilire se sussistono condizioni mediche che vi impediscono di concepire. Accade spesso che, dopo la cura, le coppie ottengano presto una gravidanza.

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Quali sono le principali cause dell'infertilità femminile?

La causa primaria dell’infertilità nella donna è addebitata a disturbi dell’ovulazione. Tuttavia, sono molti gli studi riguardo diverse possibili cure e i ricercatori hanno sviluppato farmaci come il Clomifene e il Menogan/Repronex in grado di curare circa il 70% dei problemi di ovulazione. La mancata ovulazione può essere causata da diversi fattori. Tra i più comuni troviamo: cicatrici sulle ovaie, squilibri ormonali, problemi ai follicoli e menopausa prematura. Un’altra causa comune dell’infertilità femminile è l’endometriosi, una condizione ginecologica che riguarda più di 1,5 milioni di donne nel Regno Unito e costa al servizio sanitario britannico una media di £8 miliardi l’anno, secondo quanto dichiarato da Helen North, Amministratrice Delegata di Endometriosis UK1. Dalle ricerche emerge che circa il 10% delle donne che soffrono di infertilità sono affette da endometriosi2. Inoltre, si stima che nel 40% di questi casi l’infertilità è dovuta proprio a tale condizione. Infatti le donne che soffrono di endometriosi hanno minori probabilità di concepire durante l’ovulazione rispetto a donne che non ne soffrono. In alcuni casi, l’infertilità femminile è dovuta ad anomalie dell’utero, tra cui problemi del muco cervicale. Anche lo stile di vita ha effetti sulla fertilità, come l’assunzione di alcol e stupefacenti e un’alimentazione inadeguata.

Quali sono le principali cause dell'infertilità maschile?

L’infertilità maschile è tanto diffusa quanto quella femminile. Uno specialista della riproduzione può valutare la conta spermatica, la morfologia e la motilità degli spermatozoi e stabilire se tali parametri essenziali sono entro intervalli considerati sani. Si tratta di una semplice analisi di laboratorio di un campione di sperma fresco. Esistono numerose e diverse opzioni di cura per soggetti i cui parametri non rientrano nella norma. In alcuni casi, gli spermatozoi sono in buona salute, ma sussistono problemi nel dotto eiaculatorio che impediscono allo sperma di uscire, portando quindi all’infertilità. Un’altra causa comune d’infertilità tra gli uomini è una patologia chiamata varicocele, simile alle vene varicose, che interessa lo scroto e provoca un innalzamento della temperatura dello stesso con danni agli spermatozoi e la conseguente riduzione della fertilità e delle possibilità di concepire. L’infertilità può essere curata in diversi modi. Tra i sistemi più impiegati troviamo l’inseminazione artificiale, l’assunzione di farmaci per la fertilità e l’iniezione intracitoplasmatica di sperma. Tuttavia, la salute degli spermatozoi e la fertilità in generale possono beneficiare anche del miglioramento dello stile di vita, ad esempio con un’alimentazione sana e bilanciata, evitando lo stress e mantenendosi in forma.

Posso sapere quando sono più fertile?

Gli esperti in fertilità consigliano di avere rapporti sessuali almeno tre volte a settimana per aumentare le probabilità di concepimento. Provare attivamente a concepire, piuttosto che cercare di identificare i propri giorni fertili, è un approccio molto affidabile ed è il sistema più efficace per raggiungere la gravidanza in modo naturale. Tuttavia, sapere quando si verifica il picco di fertilità può essere utile per aumentare l’attività sessuale proprio in quei giorni. Stabilire tale momento delicato è facile se si capisce quando sta avvenendo l’ovulazione, ma per farlo bisogna avere una certa conoscenza del proprio ciclo mestruale: se è regolare basterà un semplice calcolo. Nella maggior parte dei casi, l’ovulazione avviene circa due settimane prima dell’inizio del ciclo. Anche in caso di mestruazioni irregolari è possibile identificare il periodo in cui l’ovulazione è più probabile misurando la temperatura corporea basale, cioè la temperatura del corpo al risveglio mattutino o dopo un riposo ininterrotto di almeno tre ore. La misurazione avviene con uno strumento specifico, il termometro basale, e preferibilmente prima di scendere dal letto. Durante l’ovulazione infatti, la temperatura corporea basale aumenta leggermente rispetto al solito. Inoltre sul mercato si trovano kit per effettuare il test di ovulazione, attraverso il quale è possibile rilevare qualunque modifica nella concentrazione di ormoni nelle urine prima dell’ovulazione. Questo sistema, sebbene molto accurato, può rivelarsi costoso se si acquista un kit ogni mese. Per monitorare i tempi dell’ovulazione è utile anche osservare con attenzione il muco cervicale3. Quando il muco diventa chiaro ed aumenta di volume, l’organismo si prepara alla fase fertile che durerà un paio di giorni. Ad ovulazione avvenuta, il muco cervicale diventa secco, offuscato e appiccicoso. Per aumentare le probabilità di concepimento, gli specialisti in fertilità consigliano spesso di intrattenere rapporti sessuali non protetti ogni giorno o ogni due giorni a partire da cinque giorni prima dell’ovulazione e continuare durante tale periodo.

Quali sono le statistiche sulla fertilità nel Regno Unito?

Nel Regno Unito, circa una coppia su sette (3,5 milioni di persone circa) non riesce a concepire. In genere, se cercano di concepire in modo attivo, l’84% delle coppie possono riuscirci in modo naturale entro un anno. Le statistiche mostrano che, per ogni 100 coppie che cercano di avere un bambino in modo naturale

  • 84 concepiscono entro un anno
  • 92 concepiscono entro due anni
  • 93 concepiscono entro tre anni

Per le coppie che hanno cercato invano una gravidanza per più di tre anni, la probabilità di riuscirci nei successivi 12 mesi è al massimo del 25%. Se il concepimento naturale non è possibile, si può ricorrere alla fecondazione in vitro, la cui riuscita dipende da numerosi fattori, tra i quali l’età dei soggetti e la causa dell’infertilità. Le statistiche dell’ente britannico in materia di fertilità ed embriologia (UK Human Fertilisation & Embryology Authority) dimostrano che nel 2011 poco più del 25% dei trattamenti di fecondazione in vitro con ovulo fresco estratto della paziente stessa ha portato a una gravidanza4 e circa il 2% dei bambini nati oltremanica sono il risultato di trattamenti in vitro. Tuttavia questo metodo non è consigliato per donne oltre i 42 anni poiché le probabilità di successo stimate sono troppo basse.

In che modo la conta spermatica influenza la fertilità e come aumentare le probabilità di concepire?

Per essere nella norma, la conta spermatica deve essere almeno di 20 milioni per millilitro di sperma eiaculato. Nella maggior parte dei casi, la conta è di 60 milioni/ml, ma in alcuni uomini può arrivare a 200 milioni/ml. Una conta a zero indica che, in qualche punto del sistema riproduttivo, si è in presenza di un blocco. Tuttavia va ricordato che il volume dello sperma non è l’unico parametro importante per valutare la fertilità. Anche una buona motilità è essenziale, dato che per fecondare l’ovulo gli spermatozoi devono passare attraverso le tube di Falloppio. A questo scopo, una sana motilità spermatica deve corrispondere almeno al 50%. Gli spermatozoi devono inoltre presentare una morfologia corretta. Le probabilità di concepire possono essere migliorate grazie a cure per aumentare la conta spermatica, ad esempio con farmaci ormonali in caso di squilibri ormonali. Tali farmaci hanno effetti positivi sulla produzione di spermatozoi e sulla loro motilità. Se invece si è difronte a un blocco nel sistema riproduttivo, la chirurgia può venire in soccorso, specie nei casi di conta spermatica a zero. Accade spesso che un intervento chirurgico renda il concepimento molto più semplice. Molti altri fattori influenzano la salute degli spermatozoi per quanto riguarda sia la quantità che la qualità: lo stress, lo stato di salute, l’alimentazione, l’abuso di alcol o droghe, l’esercizio fisico insufficiente. Occorre ricordare che lo sperma raggiunge la piena maturazione in tre mesi e in questo periodo la sua qualità può essere inficiata da eventuali influenze negative.

Da cosa dipende la scarsa motilità spermatica e come influisce sul concepimento?

Un’alimentazione inadeguata può seriamente inficiare la motilità spermatica. Infatti la carenza di determinati aminoacidi, vitamine e minerali danneggia gli spermatozoi e il vigore del soggetto5. Gli specialisti in fertilità consigliano sempre, tanto agli uomini quanto alle donne, di adottare una dieta sana e bilanciata quando cercano di concepire. Le anomalie legate allo sperma e alla sua motilità possono essere causate anche da alcuni farmaci, specialmente quelli contenenti steroidi e ormoni che agiscono negativamente sulla capacità di movimento degli spermatozoi6. Questa caratteristica è inoltre messa a repentaglio anche da altri comportamenti, come l’assunzione di alcol e il fumo di marijuana o tabacco. Tuttavia, anche con una bassa percentuale di spermatozoi mobili è possibile concepire, ma servono tempi più lunghi. Fortunatamente esistono numerose cure che permettono di aumentare la qualità, quantità e motilità degli spermatozoi.

L'orgasmo femminile può aiutare a raggiungere il concepimento?

Molte ricerche indicano che le probabilità di concepire possono migliorare in caso di orgasmo femminile, in quanto le contrazioni uterine aiutano gli spermatozoi a penetrare nella cervice. È inoltre vero che se la donna raggiunge l’orgasmo durante l’amplesso sarà maggiormente rilassata e questo fattore è essenziale dato che lo stress inibisce la fertilità. Per quanto riguarda l’uomo, dagli studi emerge che un rapporto sessuale particolarmente soddisfacente può aumentare il volume di sperma eiaculato del 50% grazie alla stimolazione elevata. Quindi possiamo dire che concedersi del tempo per migliorare l’esperienza sessuale di entrambi i partner ha effetti positivi sulla fertilità e aumenta le probabilità di concepire.

Cos'è la fecondazione in vitro?

Conosciuta anche con l’acronimo FIVET, la fecondazione in vitro consiste nel fecondare un ovulo con uno spermatozoo fuori dall’organismo o, come dice qualcuno, in provetta. Una volta fecondato, l’ovulo viene trasferito nell’utero materno. La quantità di embrioni che vengono trasferiti nell’utero dipende dall’età, dallo stato di salute della paziente e, non ultimo, dal paese in cui il soggetto si sottopone a tale trattamento, in quanto alcuni paesi applicano delle restrizioni rispetto al numero di embrioni sani da impiantare. Chiaramente, più è alto il numero di embrioni trasferiti, più aumentano le probabilità di successo, ma in alcuni casi a fronte del trasferimento di molti embrioni, solo uno o nessuno di essi si impianta correttamente. Altre volte, molti o tutti gli embrioni trasferiti hanno successo e portano a gravidanze multiple, quindi si tratta di una aspetto molto importante da considerare. In caso di gravidanza multipla, si presenta un rischio potenziale per la salute tanto della madre, quanto dei feti. Nei trattamenti per la fecondazione in vitro nel Regno Unito, la maggior parte degli specialisti in fertilità trasferiscono due o tre embrioni tra i più sani.

Quali sono le caratteristiche ideali per sottoporsi alla fecondazione in vitro?

Le coppie che hanno cercato attivamente di concepire per più di 12 mesi e hanno già tentato altri metodi riproduttivi senza ottenere risultati sono considerate idonee per la FIVET. Nella valutazione di idoneità vengono presi in considerazione anche altri fattori, come l’eventuale presenza di disfunzioni delle tube di Falloppio, sindrome dell’ovaio policistico, endometriosi, problemi all’utero o al muco cervicale, insuccesso di precedenti inseminazioni intrauterine e infertilità inspiegata.

Come posso stabilire quando arriva l'ovulazione?

Stabilire quando avviene l’ovulazione è semplice per le donne che hanno un ciclo mestruale regolare, infatti solitamente lo precede di circa 14 giorni. Il calcolo si basa su un ciclo-tipo di 28 giorni, ma non tutti i soggetti sperimentano questa regolarità. È consigliabile osservare con attenzione il proprio ciclo per qualche mese al fine di comprenderne la durata e i cambiamenti mese per mese. Esistono diversi calcolatori della data di ovulazione che possono essere utili sia in caso di cicli regolari che irregolari per capire qual’è il periodo più fertile del mese. Oltre a tenere traccia delle date, è essenziale anche avere familiarità con il proprio corpo. Molte donne avvertono dei segnali rivelatori dell’ovulazione. Una fitta leggera o un crampo all’addome possono indicare che le mestruazioni arriveranno a breve. Tuttavia, non tutte ricevono dei segnali dal proprio corpo quando l’organismo è pronto a rilasciare l’ovulo. Un altro metodo efficace è tramite la misurazione della temperatura corporea basale. Infatti, la misurazione giornaliera di tale temperatura fornisce informazioni in merito ai livelli di ormoni e all’imminenza dell’ovulazione. Alcune donne invece riescono a capirlo osservando i cambiamenti della concentrazione e della consistenza del muco cervicale durante il ciclo che segnalano quando l’ovulo è pronto per il rilascio.

Cos'è la curva bifasica della temperatura?

Se si controlla la temperatura corporea basale, è importante avere dimestichezza con la curva bifasica della temperatura che è visibile nel momento centrale del ciclo e solitamente si presenta in due fasi: la prima è quella follicolare e inizia appena prima dell’ovulazione, quando la temperatura è bassa, mentre la seconda è quella del corpo luteo e inizia dopo l’ovulazione. In questo passaggio la temperatura cresce in media di 0,02 gradi. Sebbene sembri un aumento irrilevante, è possibile registrarlo con un termometro specifico per capire quando ha inizio l’ovulazione. La finestra temporale è molto breve, quindi sapere con precisione quando sta per iniziare l’ovulazione può aiutare ad avere rapporti sessuali nel momento più indicato.

Le cisti ovariche causano infertilità?

In alcuni casi, le cisti ovariche possono contribuire alla diminuzione della fertilità, a seconda della loro posizione e tipologia e causare difficoltà di concepimento o persino infertilità. Esistono diversi tipi di cisti che provocano problemi di fertilità, a questo proposito i due disturbi più diffusi sono l’endometriosi (cisti dell’endometrio) e la sindrome dell’ovaio policistico. Possono presentarsi anche altre forme di cisti ovariche meno problematiche, come cistoadenomi, cisti dermoidi e funzionali. Le più comuni sono proprio queste ultime e solitamente vengono classificate come cisti del corpo luteo o follicolari, si sviluppano durante le mestruazioni e non causano infertilità. Anzi, sono un segnale forte che il sistema riproduttivo è sano e funzionante. Sebbene tanto i cistoadenomi quanto le cisti dermoidi non abbiano effetti negativi sulla fertilità in condizioni normali, i primi devono essere curati poiché, se le dimensioni crescono troppo, possono intralciare il concepimento.

Che effetti ha la sindrome dell'ovaio policistico sulla fertilità?

Alcune donne che soffrono di sindrome dell’ovaio policistico riescono a concepire anche senza ricorrere alla fecondazione in vitro o ad altre tecniche di procreazione. Tuttavia, tale disturbo può rendere il concepimento difficoltoso a causa dell’assenza del ciclo mestruale o della sua marcata irregolarità. Anche in questi casi è possibile raggiungere la gravidanza in modo naturale compilando un diario della fertilità scrupoloso e mantenendo uno stile di vita sano. Fare ciò significa cambiare le proprie abitudini alimentari preferendo cibi che aiutano la regolarità del ciclo, intrattenere frequenti rapporti sessuali ed evitare lo stress legato al concepimento. Sono molte le donne che rimangono accidentalmente incinte nonostante siano affette da sindrome dell’ovaio policistico.

Che effetti hanno le malattie infiammatorie pelviche sulla fertilità?

La malattia infiammatoria pelvica è un’infezione del sistema riproduttivo i cui ripetuti episodi portano ad una diminuzione della fertilità7. Quindi, per ridurre il rischio correlato a tale malattia e la sua durata è importante tenere frequentemente sotto controllo la presenza di eventuali infezioni sessualmente trasmissibili. Prima si identifica la malattia infiammatoria pelvica, prima viene curata e minore sarà il rischio di infertilità. I soggetti che in passato hanno sofferto di malattie infiammatorie pelviche possono presentare delle cicatrici nei tessuti delle tube di Falloppio che, nei casi più severi, potrebbero impedire allo sperma di raggiungere l’ovulo o bloccare l’embrione. Se lo sperma riesce a fecondare l’ovulo, ma questo non si sposta nell’utero ci sono alte probabilità che si verifichi una gravidanza ectopica (extrauterina) che dovrà essere eliminata ricorrendo alla chirurgia o ai farmaci. Sebbene sia sempre possibile concepire ed avere una gravidanza e un parto sani in presenza di malattia infiammatoria pelvica, bisogna ricordare che tale eventualità non è priva di rischi e si verifica difficilmente in modo naturale. Potrebbe essere necessario ricorrere alla fecondazione in vitro o all’inseminazione intracervicale.

Quali sono le cause dell'aborto e come evitarlo?

Le coppie che cercano di avere un figlio possono rimanere traumatizzate da un aborto. In questi casi la sofferenza emotiva e fisica possono avere il sopravvento e molti si perdono a pensare a cosa è andato storto. In verità, nella maggior parte dei casi le cause dell’aborto non sono ben definite. Le ricerche dimostrano che un quarto delle gravidanze termina con un aborto ed è importante che le coppie comprendano che può succedere anche se durante la gravidanza si fa tutto il possibile per aiutare lo sviluppo sano del feto. Tuttavia alcuni fattori, come problemi ormonali, anomalie anatomiche, caratteristiche genetiche, infezioni, aspetti immunologici, consumo di alcol o droghe, possono portare a un aborto. Quando una gravidanza finisce male, è sempre consigliabile parlare con la propria ostetrica o ginecologa del momento migliore per riprovare a concepire. La maggior parte degli specialisti in fertilità suggerisce di attendere la fine del ciclo successivo prima di ritentare e in alcuni casi potrebbe essere saggio lasciar passare più tempo a seconda dei singoli casi e della salute del sistema riproduttivo. Se la causa dell’aborto è conosciuta, è consigliabile curare il disturbo per evitare futuri aborti. Per alcuni soggetti potrebbe non essere sicuro cercare di concepire di nuovo senza essersi sottoposti a cure o controlli medici.

Cosa significa registrare la temperatura corporea basale?

La registrazione della temperatura corporea basale è un metodo che può essere utilizzato dalle donne per scoprire quando stanno ovulando. Infatti mantenere traccia di tale temperatura durante tutto il mese permette di identificare anche i minimi cambiamenti di temperatura che riflettono le fasi ormonali. Prima dell’ovulazione, il livello di estrogeni è molto alto, ma durante e dopo l’ovulazione aumenta il progesterone. Di solito la temperatura corporea basale è più bassa prima dell’ovulazione e aumenta leggermente con l’incremento della concentrazione di progesterone. Grazie all’osservazione di tale aumento di temperatura è possibile stabilire qual’è il momento migliore per concepire. È consigliabile registrare la propria temperatura corporea basale per qualche mese per avere dei calcoli più accurati possibile. Dopo tale periodo, la donna dovrebbe essere in grado di identificare la propria temperatura corporea basale precedente, durante e successiva all’ovulazione.

Cosa sono le cure prima del concepimento e come posso aumentare le probabilità di concepire in modo naturale?

Le cure prima del concepimento sono un processo che include la consulenza medica e alcuni trattamenti da effettuare prima di cercare di concepire. In questo modo è possibile comprendere se esistono problematiche mediche che rendono difficile il concepimento o l’instaurazione di una gravidanza sana. Nel corso delle visite e dei colloqui, lo specialista in fertilità prescrive esami medici accurati e traccia la storia medica personale e familiare. Grazie alla valutazione della storia medica, delle analisi di laboratorio e degli esami fisici vengono identificati eventuali rischi o complicazioni e in caso emergano problemi per uno dei partner, il medico suggerisce le cure adeguate. Queste possono includere dei semplici cambiamenti nello stile di vita come migliorare l’alimentazione e fare frequentemente esercizio fisico. Essenzialmente, le cure prima del concepimento sono volte ad assicurarsi che entrambi i partner godano di una buona salute dell’apparato riproduttivo e a migliorare le loro probabilità di concepire. Se si identificano delle problematiche, questo è il momento giusto per risolverle prima di cercare una gravidanza.

Quali effetti ha il fumo sulla fertilità e il concepimento?

Se una delle due parti della coppia fuma, questo si ripercuoterà sulla fertilità. Uno studio comparativo tra donne fumatrici e non fumatrici ha evidenziato che i soggetti che fumano circa 10 sigarette al giorno sono meno fertili e non si tratta solo di arrivare al concepimento in tempi più lunghi, ma anche di correre maggiori rischi di aborto. Il fumo può ridurre anche la conta e la qualità dello sperma diminuendo così la fertilità maschile.8. I danni del fumo passivo sono paragonabili a quelli del fumo attivo, quindi è consigliabile smettere di fumare quando si cerca di avere un bambino. Gli aspetti negativi di questo vizio non si riflettono solo sulla fertilità e sulla salute della coppia, ma anche sul feto che è a rischio sia durante che dopo la gravidanza. Infatti è noto che il fumo in gravidanza contribuisce alla morbilità e mortalità dei neonati. Un recente studio ha stabilito che l’esposizione fetale al fumo di tabacco può influenzare, negli anni, lo sviluppo di certi disturbi attraverso la modifica di alcuni geni9. Ad esempio, la morte improvvisa del lattante, chiamata anche “morte in culla” o con l’acronimo inglese SIDS, è spesso associata al fumo dei genitori, infatti una recente analisi su metadati ha dimostrato che esiste un legame tra fumo materno e rischio elevato di SIDS10. Tale rischio significativo è riscontrato anche in neonati che dormono nel letto dei genitori fumatori.

Quali effetti ha il fumo di marijuana sulla fertilità e il concepimento?

Gli studi dimostrano che le donne che fumano marijuana hanno problemi di fertilità, in quanto esiste un legame scientificamente dimostrato tra fumo di marijuana e cicli mestruali irregolari, riduzione del desiderio sessuale, fluttuazioni ormonali e aborti11. Mentre altre ricerche hanno evidenziato che gli uomini che fanno uso di marijuana hanno una conta e una motilità degli spermatozoi ridotte, oltre a problemi di eiaculazione12. Va quindi sottolineato come il fumo di marijuana influisca negativamente sulla fertilità e sulle probabilità di concepire sia in modo naturale che tramite Fivet13.

Esistono farmaci o integratori capaci di ridurre la fertilità?

Sono molti i farmaci che possono influire negativamente sulla fertilità. Ad esempio le donne che cercano di aumentare la massa muscolare assumendo anabolizzanti troveranno difficile concepire14 in quanto tale sostanza contiene elevati livelli di testosterone che possono ridurre in modo significativo la fertilità e le probabilità di rimanere incinta. Molti ansiolitici e antidepressivi inibiscono l’ovulazione ed è consigliabile evitare gli antistaminici quando si cerca di concepire. Inoltre, i decongestionanti riducono la concentrazione del muco cervicale rendendo più difficoltosa la penetrazione degli spermatozoi nella cervice con i relativi danni per la fertilità. Gli anabolizzanti hanno effetti negativi anche sulla fertilità maschile e possono persino portare alla sterilità completa15. Inoltre, per l’uomo sono rischiosi gli estratti vegetali per stimolare il testosterone dato che, anche in caso di sospensione dell’assunzione, ci possono volere anche sei mesi prima che la produzione di sperma torni sana. Alcune ricerche su soggetti maschili suggeriscono che l’assunzione di Tagamet per risolvere problemi di ulcera nel 40% dei casi provochi l’impotenza. Gli studi dimostrano che questo e altri farmaci simili hanno effetti deleteri sulla salute dello sperma16. La qualità e quantità degli spermatozoi possono diminuire anche a causa di farmaci per la sindrome dell’intestino irritabile. Alcuni studiosi suggeriscono che rimedi vegetali come l’iperico, l’echinacea e il ginko biloba riducano la capacità degli spermatozoi di penetrare e fecondare l’ovulo. Per questo è sempre consigliabile parlare al proprio specialista in fertilità dei farmaci, rimedi e integratori vegetali che entrambi i partner assumono prima di cercare di concepire per identificare eventuali problemi di fertilità e le alternative possibili che non riducano le possibilità di diventare genitori.

Cos'è l'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo?

L’iniezione intracitoplasmatica di sperma, conosciuta anche con la sigla inglese ICSI, è un metodo di procreazione talvolta usato quando problemi di fertilità maschile rendono difficoltoso il concepimento. La procedura prevede l’iniezione dello spermatozoo direttamente nell’ovulo ed è impiegata in caso di conta o motilità spermatiche scarse. Questa pratica è consigliata nei casi in cui gli spermatozoi non riescano a penetrare e fecondare l’ovulo o se esistono anomalie anatomiche, come blocchi, che non permettono allo sperma di essere eiaculato. Le coppie che hanno provato senza successo la fecondazione in vitro potrebbero considerare anche questo metodo.

Cos'è l'inseminazione intrauterina?

Nell’inseminazione intrauterina, nota anche con la sigla inglese IUI o con l’espressione “inseminazione artificiale”, nel momento di massima fertilità dell’ovulazione della donna lo sperma pulito viene trasferito nella cervice attraverso un lungo catetere. Tale procedura è spesso la prima che viene prospettata alle coppie che sperimentano difficoltà a concepire in modo naturale in quanto, sebbene abbia una percentuale di riuscita inferiore alla fecondazione in vitro, è molto più economica. Proprio per questo la maggior parte delle coppie più provare diverse volte. In genere, tale processo viene impiegato quando la conta e la motilità spermatiche sono scarse, quando il muco cervicale della donna presenta delle anomalie o se è coinvolto un donatore di sperma. Esistono altre situazioni di infertilità in cui l’inseminazione intrauterina è una via possibile verso il concepimento.

Ho un ciclo mestruale irregolare, posso aumentare le probabilità di rimanere incinta in modo naturale?

Per chi soffre di cicli irregolari esistono dei sistemi per migliorare le probabilità di concepire, ad esempio registrando la temperatura corporea basale o prestando più attenzione al proprio ciclo, rispetto a quanto fanno le donne con cicli regolari. Il modo più semplice per aumentare le possibilità di avere un bambino è intrattenere rapporti sessuali non protetti con una certa frequenza, ad esempio ogni giorno o ogni due giorni. A questo proposito, è importante anche avere uno stile di vita sano: adottare una dieta sana e bilanciata, fare regolarmente esercizio fisico, cercare di eliminare lo stress e le situazioni pressanti, non fumare, ridurre o eliminare l’alcol. È consigliabile inoltre valutare l’impatto che hanno i farmaci che entrambi i partner assumono sulla fertilità. Va ricordato che esistono numerosi integratori naturali che supportano la fertilità.

L'endometriosi riduce la fertilità?

Le ricerche dimostrano che il 30-50% delle donne infertili soffre di endometriosi17. Questo non significa che tutte le donne con endometriosi sono infertili, tuttavia in molti soggetti l’endometriosi si accompagna a problemi di fertilità che comportano l’impossibilità o la difficoltà di concepire. Anche in presenza di tale condizione, esistono procedure chirurgiche o altre cure che possono aumentare le probabilità di avere un bambino, come la fecondazione in vitro o le tecniche di procreazione assistita. È consigliabile rivolgersi a uno specialista in fertilità che possa valutare lo stato di salute e proporre una linea d’azione appropriata.

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Bibliografia

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