Il fruttosio è lo zucchero presente nello sperma grazie al quale gli spermatozoi ottengono l’energia necessaria per muoversi. Infatti, bassi livelli di fruttosio comportano uno svantaggio al momento della fecondazione dell’ovulo.

L’assenza o la carenza di fruttosio nello sperma è un campanello d’allarme di possibili disturbi alle vescicole seminali1

Secondo l’OMS, il livello minimo di fruttosio in un campione seminale nella norma è di 13 μmol, circa 3 mg/ml2.

Fertilità maschile in crisi

Carlsen ed altri hanno preso in esame 61 studi sulla densità e sul volume spermatico medi che hanno riguardato un totale di 14.947 uomini tra il 1938 e il 1991. I risultati hanno evidenziato una significativa riduzione del volume seminale medio che da 3,40 ml è arrivato a 2,75 mlp=0,027)3, 4
Il dato dimostra che negli ultimi cinquant’anni si è verificato un crollo del volume del 20% e un allarmante calo del 58% nella produzione di sperma.

Dati statistici e cause

Dopo 12 mesi di tentativi di concepimento naturale, una coppia su sei (15%) non ha raggiunto il proprio obiettivo e viene definita “subfertile”. Nel 40% circa di questi casi, le cause sono attribuibili all’infertilità maschile5. Sebbene le ragioni di tale risultato non siano pienamente conosciute, esse possono essere imputate a regimi alimentari inadeguati, scarsi di nutrienti importanti per la fertilità e all’esposizione ambientale alle tossine.

Come aumentare la fertilità maschile

Sono molti i fattori che possono favorire la fertilità maschile, tra questi assumere uno stile di vita sano che elimini i cibi da fastfood, la nicotina e l’alcol, riduca lo stress e includa l’attività fisica e un sonno riposante.

Inoltre, gli studi scientifici dimostrano che i seguenti integratori alimentari possono aumentare la conta spermatica:

  • Gli aminoacidi arginina e carnitina
  • Gli antiossidanti glutatione e il coenzima Q10
  • I metalli in tracce come lo zinco e il selenio
  • Le vitamine A, B9 (acido folico), C, D ed E
  • L’estratto di corteccia di pino (picnogenolo)

Si tratta di aminoacidi, vitamine, e oligoelementi che si trovano naturalmente nell’organismo, quindi non presentano effetti collaterali. Anzi, aumentare la disponibilità di tali micronutrienti comporta benefici significativi per la salute come la stabilizzazione del sistema immunitario, effetti positivi sulla circolazione cardiovascolare e sulla salute di cute e capelli.

Per questo, non esistono motivazioni mediche contro una dieta ricca di micronutrienti protratta per 6 o 12 mesi.

Gli integratori combinati riuniscono molti nutrienti in una sola pillola capace di migliorare la fertilità maschile.

Qui potete trovare un confronto tra diversi prodotti.

Bibliografia

  1. “”Understanding Semen Analysis”. Stonybrook, State University of New York. 1999. Consultato il 05-08-2007″
  2. http://humupd.oxfordjournals.org/content/16/3/231
  3. “Carlsen E, Giwercman AJ, Keiding N, Skakkebaek NE. Decline in semen quality from 1930 to 1991. Ugeskr Laeger 1993;155:2230-2235”
  4. “Carlsen E, Giwercman AJ, Keiding N, Skakkebaek NE. Evidence for decreasing quality of semen during past 50 years. BMJ 1992; 305:609-613”
  5. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1240129
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